Perché Dio non mi ascolta? Perché permette la sofferenza?

Ho cercato nel Web cosa ne pensano altri autori di articoli su questo argomento, per questo o letto diversi scritti di altre chiese. Volevo conoscere il pensiero di altri oltre al mio.

 

Dopo molte ore di lettura risulta che tutti rispondo con le stesse motivazioni. I vari Autori non sono tutti concordi su cosa sia più importante o quale delle “motivazioni” sia prevalente quindi ne citano alcune e tralasciano altre, come sempre a me invece piace andare in profondità dare una informazione completa, in questo articolo le vedremo Tutte, vedremo tutte le motivazioni per cui Dio sembra non ascoltare le nostre preghiere o se le ascolta non le esaudisce.

 

Ma prima di iniziare a trovare delle risposte o notato una cosa importante nessun autore si fa una domanda fondamentale:

, QUALE SCOPO A L’UOMO NEL’ UNIVERSO?

Rispondere a questa domanda è fondamentale per comprendere a fondo perché Dio sembra non rispondere alle preghiere e per comprendere il piano Divino per l’umanità, non risponderò a questa domanda in questo articolo essendo questo tema Complesso e fa parte di un “Studio Biblico” ….

Ma per adesso cerchiamo le risposte che la Sacra Scrittura ci fornisce, quelle risposte su cui tutte le chiese sono concordi.

Ci vogliono le credenziali.

Si quando si affronta un argomento si chiedono a chi scrive o fa una conferenza le sue Credenziali. Cosa ne sa di quel argomento? è preparato, lo conosce bene? Per questo vi parlerò un pò della mia storia personale.

Sono nato nel 1958 e la mia vita non è segnata dalla gioia ma dalla sofferenza, fin da piccolo non ho vissuto nella spensieratezza ma sempre attorniato da una Nuvola Grigia che mi seguiva ovunque oscurando il sole… Sono rare le giornate in cui sono stato “felice” o “spensierato”, quelle cose della vita che per tanti sono normali  anche le cose minime per me averle è stato sempre una lotta.

Poter camminare 3/4 km  è per me da anni una cosa difficile a volte impossibile, avere dolori o malessere e una sensazione giornaliera. A  63 anni vedo tante persone della mia età fare cose che per me sono difficili da fare.

Sono un Naturopata, conosco La fisiologia del corpo e cosa la natura ci offre…. era il lontano 1997 quando Inizia il mio primo giorno di studi. Lo fatto per Egoismo personale, non mi interessava aiutare alcuna persona, ne di guadagnare denaro… Volevo trovare una soluzione ai mie problemi di Salute che mi perseguitavano da quando avevo 25 anni  e Vivere come ogni altra persona di 39 anni!

Tutti vogliono la “pillola magica” un qualcosa che rimetta tutto a posto senza nessuna fatica o impegno.. Ma non esiste.

Se vivi perennemente in uno stato di “sofferenza” faresti di tutto per uscirne, di tutto… Cerchi ogni soluzione Terrena, Ti affidi a chiunque ti dica “vieni che ti curo”… Sei completamente nelle sue mani.

Il fatto è che pensi che la sofferenza sia dal “DI FUORI” da qualcosa che non vedi o non comprendi. Non poi pensare che molte delle sofferenze sono causate da te stesso… Ti manca la conoscenza più importante conoscere TE!

Nel mio percorso ho dato la colpa per miei ripetuti fallimenti, alla sfortuna, a persone ostili, al fato ed ad ogni altro genere di giustificazione. In quel tempo Dio era lontano da me anzi non ci pensavo assolutamente…

Il fatto è che mai in quei primi 40 anni ho pensato di conoscere chi ero, di scoprire le mie vulnerabilità e le mie virtu’.

Nella lettera ai romani (7:18)

18 Io so infatti che in me, cioè nella mia carne, non abita il bene; c’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; 19 infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio.

Questa frase è di una crudezza estrema e ogni volta che la leggo mi riempie di profonda tristezza… Paolo era un Grande Apostolo un uomo di grande fede, disposto a farsi lapidare e soffrire per la Parola di Cristo. Eppure Lui afferma che faceva fatica a fare il bene! Egli dice “il peccato che abita in me”

Questo significa che la nostra mente e il nostro corpo sono costantemente “attirati dal male”.

Siamo praticamente ciechi nel vedere il vero bene ma soprattutto prendiamo decisioni che ci faranno del male o lo faranno ad altri perché la nostra mente fa di tutto per renderci ciechi. Noi Vogliamo esaudire i nostri desideri le nostre Vie che riteniamo giuste e mai la nostra mente una volta “affermate queste verità” vacillerà chiedendosi se stiamo sbagliando.

nel mio blog di medicina naturale ho scritto diversi articoli su come la mente ci inganna, chi vuole può approfondire leggendo gli articoli.

La storia di San Paolo è incredibile …

si presentò al sommo sacerdote 2 e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco, al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme tutti quelli che avesse trovato, uomini e donne, ( e poi processarli e lapidarli) appartenenti a questa Via……. E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all’improvviso lo avvolse una luce dal cielo 4 e, cadendo a terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perséguiti?»…..8 Saulo allora si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco. 9 Per tre giorni rimase cieco e non prese né cibo né bevanda…..

uno dei grandi nemici di Cristo divenne uno dei gradi Profeti….

Caro Amico ed Amica dopo questa introduzione ti voglio fare una domanda:

Hai mai provato la sensazione che Dio non ti ascolta? Perché Dio si rifiuta di rispondere alle tue preghiere?

La vita a volte è travolgente e non trovi risposte nella scienza o nelle persone, non riesci ad avere risposte da nessuno e allora nella disperazione ti Rivolgi a Dio, ma sembra che anche Dio non ti ascolta !

Hai avuto  giorni in cui le cose vanno semplicemente male e ti ritrovi sdraiato sul tuo letto, piangendo le lacrime nel tuo cuscino perché indipendentemente da quanto gridi a Dio, non cambia niente? Perché Dio si rifiuta di rispondere alle tue preghiere? eppure è scritto “Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.” (Romani 8:28)

Quando ci avviciniamo a Dio pensiamo automaticamente di essere “speciali” e che da quel momento in poi non dobbiamo più preoccuparci di nulla. Siamo nella sua squadra, nel suo esercito!

Immagina che hai a che fare con un cliente arrabbiato al lavoro. Sbraita e ti dice di tutto e dentro di te senti ribollire la rabbia e sai che se non se ne vanno via velocemente scoppierai gliene canterai quattro!

Puoi pregare che il cliente non ritorni, perché davvero non sei in grado di sopportare un’altra dose di insulti. O forse fai un passo oltre e ti rendi conto che la tua rabbia non era un reagire da cristiano. Preghi, “Oh, per favore fa che quel cliente non torni, davvero non voglio arrabbiarmi così di nuovo.” Ma poi sai, il giorno dopo lo stesso cliente tornerà per urlare contro di te ancora! Non è esattamente l’opposto di quello per cui hai pregato?

Se Dio non risponde alle nostre preghiere, facciamo molta fatica a comprenderne le ragioni, diciamo la verità!
I motivi del silenzio di Dio possono essere molti e difficilmente, noi esseri umani, riusciremo a concepirli tutti.
La mancata risposta che attendiamo ci porta al risentimento nei confronti di un Dio che sembrerebbe ignorarci, è bene, probabilmente, tentare di darci delle risposte, sottolineando il fatto che avere la massima fiducia nel Signore è l’atteggiamento più proficuo e idoneo, per coloro che si professano cristiani.

Dio non risponde: Ecco cosa diceva Giobbe

Ricordate come soffriva Giobbe, quando credeva di essere stato lasciato in balia degli eventi?
“Io grido a te, ma tu non mi rispondi, insisto, ma tu non mi dai retta. Tu sei un duro avversario verso di me e con la forza delle tue mani mi perseguiti; mi sollevi e mi poni a cavallo del vento e mi fai sballottare dalla bufera. (…) Ma qui nessuno tende la mano alla preghiera, né per la sua sventura invoca aiuto. Non ho pianto io forse con chi aveva i giorni duri e non mi sono afflitto per l’indigente? Eppure aspettavo il bene ed è venuto il male,
aspettavo la luce ed è venuto il buio”.

All’inizio di questo articolo ho scritto di me, perchè pensi chi io pregassi? Be la risposta è una sola: Volevo smettere di soffrire… se avessi avuto un bella vita pensi che mi sarei avvicinato a Dio? Nessuno che ha una “Bella Vita” ha interesse ha pregare…

Mt 19,24 Ve lo ripeto: è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio».

Questa frase è semplice e la sofferenza che spinge a cercare Dio sono le Risposte che la Vita non ti da e il senso Di Vuoto che spesso ci riempie.. Ma se hai una buona salute, se va tutto bene o pensi di avere pieno controllo della tua vita Dio è semplicemente superfluo…

Chi di Voi si siede e si domanda: “Dove io sto sbagliando”, Le mie Azioni sono Conformi e in sintonia con il mio corpo è la società in cui viviamo? Sapete la risposta è sempre una … noi non stiamo facendo errori, si forse ne Peschiamo qualcuno qua e là ma state certi che il vero problema non sarà affrontato ne visto..

PERCHE’ PREGHI DIO? 

Nel Padre Nostro diciamo: “Sia fatta la tua volontà”, ma sappiamo realmente crederci?  possiamo accettare che uno dei motivi per cui Dio non ha ancora esaudito la nostra preghiera potrebbe essere che ciò che chiediamo non è nella sua volontà.? Non è facile per nessuno, in certi momenti, accettare il silenzio di Dio. Spesso le nostre preghiere sono disperate e tentano di salvare qualcuno dei nostri cari dalla malattia, dal dolore. Umanamente è difficile accettare che la volontà di Dio sia altro, ma opporci a lui potrebbe arrecarci ancora più danno.
Dovremmo stare attenti, infatti, a non cadere nell’inganno del demonio, che approfitta di ogni nostra debolezza per inculcarci la convinzione dell’abbandono del Padre.

La nostra mente ( anche la mia ) è costruita sul Oggi, da esseri mortali in cui il tempo scorre ed ha una fine sicura,  non riusciamo a concepire la Eternità… Per quanto ci sforziamo certi concetti e affermazioni non riusciamo a concepirle… Provate in una notte senza luna a guardare il cielo, ci sono miliardi di puntini luminosi  ad una distanza che non riusciamo ad immaginare ed ogni puntino è una stella più grande e potente del nostro sole anche lui una stella…. Riuscite a concepire L’immensità dello spazio? Io non ci sono mai riuscito più osservo il cielo e più rimango stordito la mia mente non è in grado di comprendere tale immensità…

Ecco vedi caro Amico e Amica è questo il problema non possiamo comprendere “la sua volontà”!

Noi concepiamo la nostra vita secondo la “Nostra volontà”… perchè per noi la vita comincia con la nostra nascita e con la nostra morte…. e tra questi due eventi dobbiamo realizzare “la nostra volontà”…

Se hai dei figli comprenderai meglio questo concetto. Quante volte hai detto no ai Tuoi figli e loro si sono arrabbiati con te? eppure lo facevi per il loro bene. Tu vedevi oltre sapevi che determinate cose non erano giuste o buone e che dire di si sarebbe stato nocivo per la loro vita, ma non erano in grado di capire o di comprendere anche se ti fossi impegnato/a a spiegarlo… Semplicemente non ti avrebbero ascoltato per loro quella era la cosa giusta!

IL TEMPO ….

Devi sapere che il tempo ha un valore differente per chi lo concepisce,  per DIO la nostra vita terrena è solo una frazione infinitesimale del tempo infinito, ma per noi? 

Vedo che sei confuso e perplesso quindi prendiamo un racconto dalla Bibbia: Questi sono i fatti dopo il “peccato di Adamo” ….

“Dio rivestì poi Adamo ed Eva di tuniche di pelle e li cacciò dal Paradiso. Adamo ebbe poi da Eva i figli Caino e Abele, quindi, in età di 130 anni, Seth; e visse ancora altri 800 anni….. in totale visse 930 anni!

La mia vita se avrò fortuna terminerà a 100 anni, Adamo a 100 anni era un “giovincello” per lui 60 anni non erano “inizio della vecchiaia” e 80 non era “anziano”… Se tu Oggi vivessi 900 anni come progetteresti la tua vita?

immagina di vivere per 900 anni, a 200 anni sei pieno di energia come un ragazzo di 16 anni! non hai solo i 30 di tempo per realizzare le cose della tua vita, ma ben 600 anni! quindi come valuteresti il tuo tempo?

Se gli anni che viviamo oggi fossero solo un “piccolo percorso” e poi per noi ci fosse una eternità di pace e felicità? come reagiresti a questa notizia? …. Come valuteresti questa “piccola frazione di tempo”?

Vedi Dio ha in serbo per Tutti noi qualcosa di meraviglioso ma non vuole avere dei “soldatini senza cervello e senza personalità” infatti ci ha dato fin da Adamo ed Eva il libero arbitrio cioè la capacita di decidere da soli cosa è bene e cosa è male!

“Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Anzi, rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della Sua gloria, possiate rallegrarvi ed esultare.” (1 Pietro 4:12) Perché preghi che le prove vengano allontanate? Non puoi andare avanti per tutta la tua vita senza mai incontrare qualcuno che ti faccia arrabbiare. Persone del genere si trovano ovunque! Dio ti fa interagire con queste persone sicché tu possa avere vittoria sulla tua rabbia e diventare più amorevole e paziente. …. “Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza. E la costanza compia pienamente l’opera sua in voi, perché siate perfetti e completi, di nulla mancanti.” (Giacomo 1:2-4)

E ben strano concetto un DIO che lascia nella sofferenza.. chi lo ama e si prodiga per fare del bene!! Per noi è Innaturale non possiamo concepire un Padre che lascia il figlio nel dolore potendolo salvare e men che meno pare “felice” che sia avvolto da un incendio”!

Ma tutto cambia se vediamo in prospettiva! Un atleta si sottopone a prove fisiche e deve affrontare i propri limiti e superarli se vuole vincere e migliorarsi, Uno studente dovrà sostenere esami e forse sarà bocciato ma questo non è un male perché saprà dove egli deve migliorare. Tutte le persone che vogliono migliorare sanno che dovranno sopportare fatica e fallimenti.
Tutti lo fanno perché hanno un obiettivo un meta da raggiungere… Lo sportivo vuole una medaglia, Gli altri realizzare il loro sogno.

Dio è il nostro allenatore e ci sta preparando al SUO SOGNO PER NOI …

Quindi abbiamo una prima Risposta

Dio può non ascoltare e non esaudire la nostra preghiera perchè dobbiamo imparare qualcosa.

Ma questo è un motivo Positivo ci permette di crescere nella sua via anche se di fatto non ci viene svelato il perchè!

Ma spesso DIO non risponde perché non ci sono le condizioni… 

la Stragrande maggioranza delle persone che si professano Cristiani semplicemente pensano che Dio sia una specie di “lucetta di emergenza” che usi quando ti fa comodo… Quando la Tua luce principale dove Dio non ha residenza viene meno….

Noi pensiamo “Sono una persona Per bene”, “Faccio Buone azioni”, “Non faccio male a nessuno”, ma ne siete certi? Siete sicuri di rispettare il CONTRATTO CON DIO? a non lo sapevate che ci fosse un contratto e delle regole? 

Cari amiche ed amici invece esiste… Il Creatore ha stabilito delle Regole… se non le accetti e non le segui hai violato il contratto e quindi non puoi  pretendere di avere risposte… 

VEDIAMOLE

-Perché non abbiamo pregato Dio con fede. Pregare con fede infatti è una delle condizioni necessarie per ottenere l’esaudimento della nostra preghiera. Gesù disse: “E tutte le cose che domanderete nella preghiera, se avete fede, le otterrete” …..   Ma chiegga con fede, senza star punto in dubbio; perché chi dubita è simile a un’onda di mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Non pensi già quel tale di ricever nulla dal Signore, essendo uomo d’animo doppio, instabile in tutte le sue vie” (Giac. 1:5-8). La fede è certezza di cose che si sperano, per cui quando si prega Dio occorre credere di essere esauditi (cfr. Mar. 11:24).

Perché rifiutiamo di osservare i comandamenti del Signore e prendiamo piacere nell’ingiustizia e nell’ipocrisia, per cui Dio non dà retta al nostro grido. La Sapienza dice: “Se uno volge altrove gli orecchi per non udire la legge, la sua stessa preghiera è un abominio” (Prov. 28:9), e che “chi chiude l’orecchio al grido del povero, griderà anch’egli, e non gli sarà risposto” (Prov. 21:13). Gesù ha detto che ci sarà dato quello che chiediamo a Dio se dimoriamo in lui e le sue parole dimorano in noi (cfr. Giov. 15:7), e dimorare in lui significa osservare i suoi comandamenti secondo che dice Giovanni: “E chi osserva i suoi comandamenti dimora in Lui, ed Egli in esso” (1 Giov. 3:24). Se quindi noi ci mettiamo ad ubbidire a Dio saremo esauditi e si adempirà in noi la parola che dice: “Diletti, se il cuor nostro non ci condanna, noi abbiam confidanza dinanzi a Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da Lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciam le cose che gli son grate” (1 Giov. 3:21,22).

Perché gli abbiamo domandato qualcosa che non rientra nella sua volontà verso di noi; c’è la fede, c’è una retta condotta, ma Dio non vuole esaudire la nostra preghiera. A questo proposito nella Bibbia ci sono due esempi, quello di Mosè e quello di Paolo. Mosè domandò a Dio di permettergli di entrare nella terra promessa ma Dio non volle esaudire la sua richiesta (tempo prima, alle acque di Meriba, Dio aveva detto a lui e ad Aaronne che non li avrebbe fatti entrare nella terra promessa perché essi non avevano avuto fiducia in lui) …… Nel caso invece di Paolo, l’apostolo pregò Dio di allontanare da lui l’angelo di Satana che Dio gli aveva posto per schiaffeggiarlo onde non si insuperbisse a motivo delle rivelazioni che aveva ricevuto, ma Dio non lo esaudì. Ecco le parole di Paolo: “Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed egli mi ha detto: La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza” (2 Cor. 12:8-9)

Perché non è ancora giunto il suo tempo, quindi saremo esauditi più in là. Dobbiamo infatti sempre tenere presente che Dio si riserba di risponderci quando lui vuole e non quando vogliamo noi.

Spesso Dio ci risponde o ci aiuta in molti modi e non ne siamo consapevoli… altre volte invece non vogliamo seguire la Via che ci mostra ..

Voglio chiudere questo articolo con Due storielle che probabilmente conoscerete.

La prima

Orme sulla sabbia
Questa notte ho fatto un sogno,
ho sognato che camminavo sulla sabbia
accompagnato dal Signore,
e sullo schermo della notte erano proiettati
tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che
per ogni giorno della mia vita,
apparivano orme sulla sabbia:
una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, finché
tutti i miei giorni si esaurirono.
Allora mi fermai guardando indietro,
notando che in certi posti
c’era solo un’orma…
Questi posti coincidevano con i giorni
più difficili della mia vita;
i giorni di maggior angustia,
maggiore paura e maggior dolore…

Ho domandato allora:
“Signore, Tu avevi detto che saresti stato con me
in tutti i giorni della mia vita,
ed io ho accettato di vivere con te,
ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti
peggiori della mia vita?”

Ed il Signore rispose:
“Figlio mio, Io ti amo e ti dissi che sarei stato
con te durante tutta il tuo cammino
e che non ti avrei lasciato solo
neppure un attimo,
e non ti ho lasciato…
i giorni in cui tu hai visto solo un’orma
sulla sabbia,
sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio”.

(Margaret Fishback Power)

La seconda

Un uomo cammina con la sua auto su una strada di montagna
Sbanda e finisce nel dirupo, per miracolo si aggrappa ad un ramo sporgente 
e troppo in basso perché lo vedano e lo sentano ma troppo in alto per saltare giù
non c’è nessun modo ne di salire ne di scendere!
passano molti minuti e poi preso dallo sconforto comincia a pregare
“C’è qualcuno lassù? e ancora più Forte c’è qualcuno lassù?”
si sente un Rombo e dei lampi !
E una voce potente … << Sono Dio lasciati andare i mie angeli ti prenderanno>>
segue silenzio …
“C’è qualcuno lassù? e ancora più Forte c’è qualcuno lassù?”
e di nuovo ancora più forte si sente un Rombo e dei lampi !
<< Sono Dio lasciati andare i mie angeli ti prenderanno>>
segue silenzio …
per molte volte la persona aggrappata al quel ramo prega nello stesso modo e riceve la stessa risposta!
Alla decima risposta quel signore ormai privo di forza … grida…
“Non c’è nessun altro lassù?”


A volte Dio ci risponde ma la sua soluzione non ci piace manchiamo di Fede.. e quindi non possiamo avere risposta.


 

 

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