Perchè ho fatto questo articolo

RIPORTO SOLO FONTI E INFORMAZIONI PUBBLICHE OGNUNO SI FACCIA DA SOLO LA SUA IDEA

Questo sito diffonde la Parola di Dio cosi come essa è stata  insegnata agli apostoli e personalmente non mi sogno di affermare di conoscere la Verità di Dio ne comprendere appieno la sua Scrittura…

Come ho scritto più volte l’unico insegnate vero è solo Dio tramite il suo Spirito Santo.

Nel Mondo Cristiano ci sono decine di denominazioni Cristiane nate dopo la morte degli apostoli, sotto vedete una immagine che delinea in maniera sintetica il quadro generale

le denominazioni e le varie “Organizzazioni, movimenti, chiese o sette” sono davvero tante farne un elenco sarebbe molto complicato. in Italia .

Tra queste

Chiesa cattolica
Protestantesimo
anglicanesimo
Chiesa Ortodossa Orientale
Chiese orientali antiche
Restorationismo e Nontrinitarianismo
Cattolicesimo indipendente

in Italia

Cristiani cattoli circa 40 mil
Atei e agnostici circa 9 mil
Mussulmani circa 3 mil
Cristiani ortodossi circa 2.5 mil
Cristiani protestanti circa 1,5 mil
Testimoni di Geova circa 280 mila
Buddhisti meno di 200 mila

Come si vede da questi due schemi e dal disegno sopra i Testimoni di Geova sono una “setta” piccola in confronto alle altre denominazioni. Praticamente otto milioni di testimoni di Geova in 240 paesi se consideriamo che solo in Italia ci sono 40 milioni di cattolici. Se paragoniamo la popolazione mondiale di 7 miliardi di anime davvero una piccolissima “setta-chiesa”

Eppure in Italia come in altre nazioni il loro nome e ben conosciuto da Tutti! al contrario di altre Chiese antiche.
La maggior parte dei protestanti appartengono all’Anglicanesimo, Avventismo, Battismo, Calvinismo (protestantesimo riformato), Luteranesimo, Metodismo e Pentecostalismo. Chiese evangelicali, carismatiche, neo-carismatiche, indipendenti, non denominate e di altro genere sono in aumento e costituiscono una parte significativa del cristianesimo protestante.

Ma se domandi ad una persona di indicargli altre “chiese-denominazioni” a meno che non faccia parte di quella denominazione non le conosce! Di dira sempre Testimoni di Geova!

I testimoni di Geova sono cosi conosciuti perchè prima o poi suonerano alla tua porta di casa o ti fermeranno per strada, inoltre la cronaca dei Giornali e Tv ne ha parlato spesso per la loro idea sulle trasfusioni che ha portato alla morte persone che le hanno rifiutate… Il loro “suscitare scandalo” la loro organizzazione  è strutturata in maniera “blindata” e una volta dentro intrappola le persone, con la loro “dottrina”. Se qualcuno ne esce subisce un Ostracismo da parte di chi è dentro tale da distruggere non solo le famiglie ma anche la stessa psche della persona.

Questa Chiesa-Setta è davvero pericolosa per chi ingenuamente si associa perchè  si è facili prede, in un momento di dificoltà emotiva o siamo alla ricerca di Dio o di una religiosità che la Chiesa Cattolica non esprime più.

le altre Chiese-Movimenti che non hanno una base “così invasiva” e non fanno proselitismo spinto casa per casa associano persone solo se qualcuno conosce dei membri della chiesa e chiede di partecipare.

Avevo questo articolo in progetto da tre anni e oggi ho deciso di scriverlo attingendo al WEB dove ho fatto una ricerca e poi editarlo per questo spazio…

Gli insegnamenti contenuti nella Scrittura sono in netto contrasto con le dottrine divulgate dai Testimoni di Geova. Molte  delle loro principali dottrine sono di seguito confutate in modo semplice e conciso, e costituiscono di per sé un valido motivo per non unirsi alla setta dei Testimoni di Geova.

Ma prima di tutto vorrei riportare un passo della Bibbia tratto da Apocalisse 22:17

17 Lo Spirito e la sposa dicono: «Vieni!». E chi ascolta ripeta: «Vieni!». Chi ha sete venga; chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita. 18 Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19 e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.

Questo è l’ultimo libro della Bibbia e notate >> Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19 e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa…

Queste parole sono state pronunciate dal Angelo al Apostolo!

20 Colui che attesta queste cose dice: «Sì, verrò presto!». Amen. Vieni, Signore Gesù. 21 La grazia del Signore Gesù sia con tutti voi. Amen!…..

Bene cari amici tutte le varie denominazioni Cristiane cattoliche o protestanti hanno la stessa Bibbia la chiesa cattolica a dei libri in più. Una Bibbia cattolica  include l’intero canone di 73 libri riconosciuto dalla Chiesa cattolica inclusi i libri deuterocanonici. Nella bibbia dei Protestanti  vi sono 66 libri, Nella Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre scritture mancano i libri DEUTEROCANONICI:

1. Tobia
2. Giuditta
3. Sapienza
4. Ecclesiastico (o Siracide)
5. Primo libro dei Maccabei
6. Secondo libro dei Maccabei
7. Baruc + Lettera di Geremia

La parola deuterocanonici deriva dal greco dèuteros (secondo) + kanon (canone, norma, regola) e indica che i 7 libri sono stati riconosciuti ispirati dalla Chiesa Cattolica in un secondo momento rispetto agli altri libri, precisamente da Papa Damaso I che nel 382 d. C fissò l’attuale canone cattolico di 73 libri.

I Protestanti dicono che questi 7 libri approvati sono Apocrifi, cioè non ispirati da Dio.

Fatta questa precisazione …

LA SOLA DENOMINAZIONE CHE SI E’ STAMPATA E TRADOTTA UNA SUA PERSONALE BIBBIA SONO I TESTIMONI DI GEOVA! dobbiamo precisare che benchè la Chiesa cattolica abbia dei libri in più i restanti sono nella loro “scittura e traduzione” perfettamente sovrapponibili alle bibbie “protestanti” tanto che nessuna chiesa “protestante” vieta di studiare sulle edizioni della Bibbia cattolica limitando a precisare quali libri non sono “riconosciuti” mentre ai Testimoni di Geova e fatto Obbligo di avere solo la loro Bibbia Ufficiale…

E benchè in APOCALISSE sia fatto divieto di “modificare” la scrittura i Testimoni di Geova Ovunque hanno sostituito ogni Titolo o Sigla o Altro presente nei manoscritti Ebrei e nel “nuovo” testamento con la parola GEOVA! alterando la scrittura. Nella loro Bibbia ci sono diverse “manomissioni” atte a rafforzare nei membri la convinzione di essere Nella Elite del Cristianesimo…

Ma ora prendiamo punti di divergenza nella loro dottrina è uno scritto di di R. Mignard Attenzione o eliminato alcune affermazioni di questa fonte in quanto sono “cattoliche” e non sono in accordo con l’insegnamento di questo sito.
devo precisare che i T di G… hanno similitudini con alcuni scriiti di questo sito.

Il Movimento Studenti della Bibbia (poi ora T di Geova) è stato fondato da Charles Taze Russell nel 1870 in Pennsylvania, L’inizio del movimento seguì ad un periodo di crisi spirituale di Russell, il quale era stato educato alla religione presbiteriana dai genitori, ma si era unito successivamente alla Chiesa congregazionalista.

Egli, non riuscendo a conciliare l’insegnamento del tormento eterno predicato da tutte le chiese dell’epoca con la descrizione della Bibbia di un Dio amorevole

Una predica di Jonas Wendell, ministro della Chiesa cristiana avventista di George Storrs, lo aiutò a superare tale crisi, ristabilendo in lui la fede nell’ispirazione divina della Bibbia.

Dopo la morte del fondatore….. 

Nel corso degli anni venti le innovazioni introdotte da Rutherford provocarono la separazione dal movimento di alcuni gruppi, tra cui la Chiesa del Regno di Dio (conosciuta in alcuni paesi come Assemblea Filantropica degli Amici dell’Uomo), la Chiesa cristiana millenarista e la Dawn Bible Students Association. Alcune delle innovazioni erano legate alla predicazione di casa in casa, che con Rutherford divenne requisito fondamentale per ogni appartenente del gruppo compresi gli anziani, ovvero coloro i quali avevano compiti di responsabilità all’interno della comunità.

Adesso è fondamentale comprendere che alcune delle dottrine e delle “spiegazioni” Bibliche o interpretazione di parti della Bibbia sono concordi con quello che viene insegnato in questo spazio e cioè nella Chiesa di Dio Millennio… E sono altresi alcune delle stesse dottrine di molte chiese “protestanti”. Essendo i Testimoni di Geova provenienti dalla Chiesa Avventista di cui hanno attinto a diverse “verità” solo che queste verità sono quasi sempre manipolate per adattarle alla loro narrazione… Quindi ad una persona che non approfondisca sembra che “Pensiamo la stessa cosa” ma non e vero!

 

1. I Testimoni di Geova negano l’assoluta e unica divinità di Gesù Cristo.

La Scrittura ci dimostra che il Signore Gesù Cristo è Dio (che loro chiamano Geova, si veda questo studio in proposito).
I brani Isaia 41:4, 44:6 e 48:12 affermano che l’attributo di “Primo e Ultimo” appartiene soltanto a Dio. Ebbene, in Apocalisse 1:7,8,11,17 e 22:13, Gesù ha proprio questo attributo, che lo rivela essere lo stesso Dio di cui si parla in Isaia e nell’intero Antico Testamento.
Isaia 45:22-25 parla dell’adorazione universale che un giorno tutte le persone renderanno a Dio. Filippesi 2:9-11 applica questo passaggio a Gesù Cristo.

Isaia 44:22-23 annuncia Dio come redentore. Efesini 1:7 stabilisce che Gesù Cristo è quel redentore. In Isaia 45:24 e 54:17 Dio è la nostra giustizia. In 1 Corinzi 1:30, Gesù Cristo è la nostra giustizia. Isaia 43:11 riserva e attribuisce a Dio soltanto l’opera di salvezza dell’uomo: “All’infuori di Me non c’è Salvatore”. Tito 2:13 insegna che Gesù Cristo è IL Salvatore, rivelandoLo come l’Iddio del brano di Isaia 43. Invitiamo ogni sincero studente della Bibbia a leggere e confrontare i versi appena elencati.


2. I Testimoni di Geova insegnano che Gesù Cristo è un Essere creato – è, cioè, un altro Dio.

Questo errore dottrinale nasce da una traduzione spuria della loro versione del Nuovo Mondo delle Scritture in greco, che rende Giovanni 1:1 con: “E la Parola era un dio” (per una confutazione dettagliata si leggano le note conclusive di questo studio).
Isaia nega enfaticamente questo errore in 43:10, 44:6, e 45:5,21 dimostrando che la loro traduzione di Giovanni 1:1 è illegittima. Quattro volte Dio dichiara l’impossibilità che vi sia “un altro dio” o “un dio” all’infuori di Lui. Ogni sincero studente della Scrittura riconosce l’unicità di Dio.

3. I Testimoni di Geova negano la resurrezione fisica e corporea di Gesù Cristo dai morti.

La loro falsa dottrina dichiara che “l’uomo Gesù è morto, solo il Suo spirito è risorto”. Ma la testimonianza di Gesù Cristo è ben diversa (Luca 24:36-45). Anche solo uno sguardo casuale al verso 39 (“Toccatemi e guardate, perché uno spirito non ha carne e ossa, come vedete che ho io”) dissipa ogni dubbio circa la Sua resurrezione fisica. Tommaso incontrò il Cristo fisicamente risorto (Giovanni 20:24-29), come fecero gli altri discepoli che mangiarono del pesce con Lui (Giovanni 21:12-14). Paolo testimoniò della resurrezione corporea di Gesù Cristo in 1 Corinzi 15:3-19. Le guardie alla tomba, i capi sacerdoti, e il Sinedrio non si sarebbero mai comportati come leggiamo in Matteo 28:11,15 se “solo il Suo spirito risuscitò”.

4. I Testimoni di Geova negano il ritorno fisico e visibile di Gesù Cristo.

Essi affermano: “Non dobbiamo credere che Egli tornerà di nuovo come essere umano”. “La venuta è più propriamente traducibile come presenza e si riferisce alla presenza invisibile del Signore”.
In contrasto, chi legge la Scrittura scopre la verità che Gesù Cristo STA per ritornare fisicamente, e in senso letterale. In Apocalisse 1:7 è scritto: “ogni occhio Lo vedrà”; in 1 Tessalonicesi 4:16,17: “il Signore stesso discenderà dal cielo”; e in Atti 1:10,11 è scritto molto chiaramente che Egli “ritornerà nella medesima maniera in cui lo avete visto andare in cielo”. La testimonianza di questi passaggi è irrefutabile.

5. I Testimoni di Geova si oppongono alla speranza dei credenti di andare in cielo.

Giovanni 14:1-3; Filippesi 3:20,21; 1 Pietro 1:3-5; e Apocalisse 3:12 sono solo alcuni dei molti passaggi della Scrittura che parlano della “viva speranza” di essere con Cristo per l’eternità.

6. I Testimoni di Geova negano alcune forme di ubbidienza alle autorità.

La Scrittura comanda a tutti i credenti di essere cittadini leali. Si vedano in particolare Romani 13:1-7; 1 Pietro 2:13-15; e Matteo 22:21.

7. I Testimoni di Geova sono confusi riguardo ai 144000 di cui si parla in Apocalisse.

Attraverso opere meritorie e sforzi profondi, la speranza di ogni Testimone di Geova è di essere uno dei 144.000. Nei due capitoli in cui sono menzionati i 144.000, Apocalisse 7 e 14, si nota che 144.000 sono gli ebrei delle tribù antiche, con l’esclusione di qualunque Gentile (7:4-8); sono tutti maschi (14:4); sono vergini (14:4); ministreranno durante la Grande Tribolazione (14:6-13); e non guadagnano il loro ufficio mediante le opere ma sono designati da Dio (7:3). Per quanto si possa esercitare l’immaginazione, non si può considerare un’interpretazione scritturale ritenere che dei membri di una setta di Gentili abbiano un posto tra i 144.000.

8. I Testimoni di Geova usano una traduzione corrotta della Bibbia.

La traduzione del Nuovo Mondo della Scrittura è una maldestra traduzione del Nuovo Testamento che nessuno studioso greco serio riconoscerebbe. La traduzione è stata alterata in modo da adattarsi alle eresie insegnate. Ad esempio, la parola greca allos, che significa “altro”, non appare nel testo originale greco di Colossesi 1:16,17, eppure è stata inserita quattro volte nella traduzione dei Testimoni di Geova, in modo da far apparire Cristo come parte della creazione, e rispecchiare quindi la loro falsa dottrina secondo la quale Cristo è un figlio creato, un altro dio. “…Perché per mezzo di Lui tutte le altre cose furono create”. Questo e dozzine di altri passaggi rendono la traduzione del Nuovo Mondo una parodia dell’autentica Parola di Dio.

9. Il sistema dottrinale dei Testimoni di Geova è basato sulle interpretazioni di Charles Russel.

Nel 1847, un merciaio di Brooklyn, Charles Taze Russel, annunciò che egli possedeva tutta la verità. Nei suoi molti volumi, Russel “non lasciò intatta alcuna grande verità o dottrina fondamentale senza applicarvi le sue conclusioni sacrileghe e infondate” (Dr. William E. Biederwolf). Come uno studio attento rivelerà, non la Bibbia, ma gli scritti di Russel sono le fondamenta su cui la struttura dei Testimoni di Geova è costruita. Attualmente, i Testimoni di Geova stanno seguendo le false conclusioni di quel truffatore che aveva divorziato da sua moglie, era nei guai con la legge, e spogliò i suoi seguaci vendendogli “frumento miracoloso” a prezzi esorbitanti, affermando che esso avrebbe prodotto quindici volte la quantità di frumento di uno staio.

10. I Testimoni di Geova trascurano una vasta area delle verità della Scrittura.

Un’analisi attenta dei molti libri, opuscoli e riviste pubblicati dalla Torre di Guardia (Watch Tower) rivela che solo una piccola percentuale della Scrittura viene effettivamente citata, trascurando la maggior parte della Parola di Dio.

adesso dobiamo sempre comprendere che i Testimoni di Geova fanno comunque parte del Mondo delle Chiese NON cattoliche e che alcune loro regole sono applicate anche da questa “chiesa” ma vediamolo come sono elencate in questa fonte del Web (https://www.veritadellabibbia.net/i-divieti-dei-testimoni-di-geova

ATTENZIONE LE SCRITTE IN GRASSETTO SONO APPLICATE ANCHE DALLA CHIESA DI DIO MILLENNIO.

  • Non possono salutare la bandiera. (Salvezza 1939 p. 253; TdG 1/7/77 p. 415)
  • Non possono comprare, accettare o detenere qualsiasi oggetto o simbolo religioso, né indossarlo (TdG 1/11/72 p. 647, 648; Sv 22/2/77 p. 28/30; Ks. 91 p. 85)
  • Non mangiare della mortadella o dei würstel (Sangue medicina e legge di Dio, 1969, p.12)
  • Non possono in alcun modo partecipare ad alcuna attività promossa da organizzazioni religiose come servizi funebri (TdG 1970 p. 735 e 1/7/68 p. 413; Verbale del 7/3/86)
  • Non possono partecipare a matrimoni, battesimi, cresime ecc., (TdG 1/10/61 p. 607 e 15/7/65 p. 444; circolare 6/7/79; Ks. 91 p. 95)
  • Non possono celebrare il Natale, la Pasqua, i compleanni né gli onomastici, la festa della mamma, del papà, il giorno di S. Valentino, il 1° maggio, i morti (TdG 1/12/68 p. 735 e, 15/12/91 p. 4;Sv. 8/10/56 pp, 24-26;Annuario 1976 p. 146; Ks. 91 p. 95) (come CDM non riconosciamo queste feste nelle date della chiesa cattolica celebriamo la pasqua Ebraica ma le persone sono libere di partecipare per non offendere chi ci crede) 
  • Non si può ricordare la nascita di Cristo (“La verità che conduce alla vita eterna”, 1968 p.447)
  • Non si può festeggiare il compleanno (TdG 1/9/92 pp. 30-31; opuscolo, “I Testimoni di Geova e la scuola”, pp 17-18).
    (come CDM non riconosciamo queste feste nelle date della chiesa cattolica celebriamo la pasqua Ebraica ma le persone sono libere di partecipare per non offendere chi ci crede) 
  • Non si può festeggiare la festa del papà e della mamma (opuscolo, “I Testimoni di Geova e la scuola” p. 21; Sv.8/10/56 pp.24-26; “Ragioniamo …”, p.150).(come CDM non riconosciamo queste feste nelle date della chiesa cattolica celebriamo la pasqua Ebraica ma le persone sono libere di partecipare per non offendere chi ci crede) 
  • Non si può partecipare alle elezioni scolastiche e fare il capoclasse (opuscolo, “I Testimoni di Geova e la scuola”, p. 16).
  • Non si può lavorare in ditte che producono articoli natalizi (Km 3/1974; per un analisi dettagliata dei lavori che i Testimoni di Geova possono o non possono fare si consiglia la lettura del succitato Ministero del Regno (Km) e di quello del 10/1976)
  • Non possono lavorare in un bar o in un esercizio dove si vendono tabacchi, biglietti della lotteria e schedine del totocalcio (TdG 15/3/73 p. 163; Sv. 22/12/75 pp. 26, 27; Km. 3/74 e 10/76)
  • Non possono accettare sangue e, fino a poco tempo fa, non potevano accettare trapianti o vaccini di alcun tipo,(adesso in barba alla legge di Dio che comanda di non danneggiare il corpo tempio dello spirito si fanno vaccinare con sostanze di cui non si sa quel danno posono portare)  né mangiare in recipienti di alluminio. (The Golden Age, 30/1/35 p. 269; Consolation, 31/5/39 p. 3; TdG 15/7/61 p. 447; Km. 11/90)
  • Non possono utilizzare fertilizzanti, dare cibo al proprio animale contenente sangue o fargli trasfusioni, comprare del legno compensato che è stato preparato con della colla a base di sangue, lavorare dove si impiega del sangue, per esempio, sangue animale come concime (TdG 1/11/64 p. 639; 1/5/65 p. 282; Sv. 22/2/63 p. 24)
  • Non si può mangiare un animale ucciso ma non debitamente dissanguato (“La verità che conduce alla vita eterna”, 1968 p. 166)
  • Non possono accettare letteratura religiosa da altre confessioni, possono leggere solo la propria (TdG 15/8/84 p. 31, 15/3/86 p. 12; Km. 1/86 p. 4 § 7)
  • Non possono giocare a carte neanche se la posta è di pochi centesimi (Sv. 8/12/75; Km. 10/70, 8/74)
  • Non possono svolgere alcuna attività politica, da fare il sindaco o altro, o partecipare alle elezioni scolastiche (Sv. 22/11/74 pp. 13/16; Circolare del 6/7/79 e 8/1/79)
  • Non possono mangiare uova di pasqua, lepri e conigli pasquali (Sv. 22/3/86 p.7)
  • Non possono frequentare l’università (prima anche la scuola secondaria). (TdG 15/8/53 p. 160, 15/9/71 p. 574; Sv. 8/11/69p. 15, 22/11/71 p. 8; lettera del 7/12/85)
  • Non possono prendere di frequenza pillole per il mal di testa (TdG 15/8/78 p. 32; Lettera del 7/12/85)
  • Non possono (certe volte) ritornare da alcune persone per discutere su problemi dottrinali, “non ha bisogno di contendere” (lettera del 24/10/89)
  • Non possono per ricerche e studi, consultare la biblioteca della Betel (lettera del 5/10/83)
  • Non possono se infermiera, fare una trasfusione di sangue ad altro testimone anche se glielo ordinasse il dottore (Lettera del 12/9/80)
  • Non possono scrivere e spedire lettere a giornali senza prima averle fatte leggere agli anziani (circolare 25/1/90)
  • Non possono pronunciare discorsi personali, ma devono attenersi agli schemi provveduti dalla Società (Circolare del 24/6/83)
  • Non possono far ricadere sulla congregazione il biasimo di portare in tribunale un fratello insolvente, ma è preferibile rimetterci del denaro; è meglio tenere nascoste queste vergogne (TdG 1955 p. 510, 15/11/86 p. 20, 15/1/91 p. 28; Ks. 91 p. 139)
  • Non possono mandare i bambini all’asilo (Circolare del 8/1/79)
  • Non possono far parte di una giuria (TdG 74 p. 159/160; Sv. 8/5/79 p. 27/29)
  • Non possono criticare la Società Torre di Guardia (TdG 15/10/57 p. 621, 632; Qualificatevi, 1963 p. 160; Ks. 91 p. 95)
  • Non possono brindare, fare cin cin (TdG 1/10/68 p. 607, 15/4/94 p. 28; Sv. 8/6/85 p. 27)
  • Non possono augurare “salute” a chi starnutisce (Sv. 2273/63 p. 31)
  • Non possono giocare a scacchi e collezionare francobolli (Sv. 22/12/71 p. 16, 8/9/73 p. 12, 8/1/95 p. 16)
  • Non possono essere intervistati e fornire informazioni sull’organizzazione senza essere preventivamente autorizzati dalla Società (Circolare del 25/1/90)
  • Non possono bere certi tipi di vino (Sv. 22/2/63 p. 24, 22/3/84 p. 30)
  • Non possono usare alcuni tipi di sciampo per capelli (Lettera del 24/4/75)
  • Non possono giocare con i videogiochi (TdG 1/1/84 p. 30, 31)
  • Non fare un brindisi o “cin cin” (TdG, 01-10-1968, p.607; Sv. 8-6-1985, p.27)
  • Non portare la barba (TdG, 1-2-1976, p.85; TdG 15/9/1968 pp. 575-576; TdG 1/2/1976 p.85)
  • Non possono vedere teleromanzi alla TV (TdG 15/7/87 p. 19/20)
  • Non si può praticare la danza classica (TdG 1/2/76 p.85)
  • Non possono avere in casa per ornamento delle maschere (Sv. 8/8/95 p.24)
  • Non possono pensare perché è dannoso (TdG 15/1/68 p. 44)
  • In un matrimonio geovista è vietato mettere confetti nei sacchetti delle bomboniere, usare le popolari marce nuziali, lanciare del riso sugli sposi (Km. 7/67; TdG 15/8/61 p. 511, 1/9/69 p. 534)
  • Non possono sposare un incredulo (Ks. 91 p. 132)
  • E’ sconsigliato (una volta era vietato), il ricorso agli psicologi e agli psichiatri (TdG 1/6/78 p. 31/32; Sv. 8/8/60 p. 30)
  • E’ vietato recitare il Padre nostro con persone di un’altra fede (SJ. P. 26, 27)
  • Predicando per strada, non possono contare come servizio di campo, il tempo impiegato per prendere un caffè o fare uno spuntino (Km. 5/79, 9/88 p. 3)
  • Se, come lavoro fai il postino; attenzione, sarebbe condannabile il cristiano se fra i luoghi in cui consegna la posta vi fossero alcune case di ladri o una ditta che vende idoli? (TdG 1/1/83 p. 26)
  • Non raccogliere denaro per il mondo o per una data causa (TdG 15/8/65 p. 488)
  • Non si può fumare una sigaretta (TdG 15-11-1973, pp.688-696)
  • Non tenere immagini di Santi, farne un falò (TdG 15/7/75 p. 423; Sv. 8/8/74, p. 5; Annuario 1973 p. 55)
  • Non si deve avere amici che non sono Testimoni di Geova (TdG del 15/7/91 p.23; TdG del 15/1/91 p. 27; TdG del 15/4/93 pp.15-16; TdG del 1/7/93 p. 22).
  • Non si può partecipare ad attività extrascolastiche come attività sportive organizzate (opuscolo “I Testimoni di Geova e la scuola”, pp. 22-23).
  • Non si può praticare sport professionisti (Sve 8-11-1986, p.17,18)
  • Non si può fare l’animatrice in una gara sportiva o la reginetta in un concorso di bellezza (opuscolo, “I Testimoni di Geova e la scuola”, p.23).
  • Non si può partecipare a balli studenteschi (opuscolo, “I Testimoni di Geova e la scuola”, p.24).

Non si può recitare il Padrenostro con persone di un’altra fede (opuscolo, “I Testimoni di Geova e la scuola”, pp. 26-27).

QUESTO ELENCO NON E’ STATO DA ME VERIFICATO PENSO CHE ALCUNE DI QUESTE REGOLE SIANO STATE ABOLITE O NON PRATICATE MA NON SO QUALI… MA LE HO MESSE PER FARVI COMPRENDE IL LIVELLO DI CONTROLLO DI QUESTA CHIESA SUI MEBRI! 

ma andiamo oltre e chiudiamo questo articolo

Cinque regole dei Testimoni di Geova

1. I fedeli e i disassociati
Il rischio di spezzare una famiglia?
Per i Testimoni di Geova c’è una netta distinzione tra chi aderisce al culto e chi ne è estraneo. Nonostante diano un grande impulso alla predicazione e al proselitismo, infatti, ritengono che solo i Testimoni di Geova siano destinati a salvarsi, mentre tutti gli altri saranno distrutti da Dio (a meno che non si ravvedano prima della “grande tribolazione”)

Inoltre rifiutano le altre religioni, considerate apostasia, e invitano i fedeli a non avvicinarcisi per nessun motivo. Non è ammesso pregare assieme a cristiani di altri culti, né partecipare alle loro celebrazioni (se non in circostanze molto particolari).La struttura dei Testimoni di Geova, infatti, prevede che si possa essere anche scomunicati o espulsi dalla comunità per condotta indegna. Il termine esatto, anzi, è “disassociati“. E il problema è che un testimone non dovrebbe più avere rapporti con un disassociato, fosse anche suo figlio o un suo parente (anche se in certe circostanze ciò è tollerato).

2. Il matrimonio, l’amore e le regole sessuali
Come frequentarsi e a che età
Molto precise le prescrizioni anche in tema d’amore. In base a quanto detto prima riguardo al confronto con le altre religioni, in linea di principio ci si potrebbe sposare solo con altri aderenti al culto, o quantomeno spingere il consorte alla conversione. ( se uno dei coniugi non è un testimone di Geova la cosa puo finire solo male)

Ma pure nei riguardi dei correligionari, bisogna stare attenti alle regole. Ad esempio, non si possono avere rapporti sessuali prematrimoniali, né si possono commettere atti definiti impuri come il toccarsi nelle zone intime.

Gli amori adolescenziali
Le cose più particolari riguardano invece le frequentazioni prematrimoniali. Ad esempio, è sconsigliato ai ragazzi e alle ragazze che non siano in “età da matrimonio” di frequentare coetanei del sesso opposto, in quanto una frequentazione è sempre vista come una “cosa seria” che potrebbe portare al matrimonio.

3. Feste al bando
Compleanni, Natale, funerali
Uno degli aspetti più noti dello stile di vita dei Testimoni di Geova, poi, riguarda le festività. Gli aderenti a questa religione, infatti, non festeggiano né le ricorrenze religiose del Natale o della Pasqua, né quelle laiche del compleanno, del Capodanno e così via.

Il motivo di tale divieto è duplice. Da un lato, i Testimoni di Geova privilegiano uno stile di vita parco, privo di eccessi, lontano dalla materialità che queste feste spesso portano con loro. In secondo luogo, tali festività hanno spesso un’origine pagana dalla quale gli adepti intendono differenziarsi il più possibile.

Ovviamente, i Testimoni di Geova rifiutano anche tutte le festività civili. Non festeggiano l’indipendenza del loro paese o la bandiera, così come il 1° maggio. Ritengono che siano tutte feste che finiscono per idolatrare qualcosa (uno stato, un oggetto, un leader politico) di inferiore rispetto all’unico oggetto di venerazione, Dio.

 

4. La questione del sangue
Dalle trasfusioni alla carne
I divieti che abbiamo presentato finora derivano da una lettura letterale della Bibbia, filtrata attraverso l’interpretazione del Corpo direttivo, un organismo che ha sede a Brooklyn, negli Stati Uniti.

E proprio alla Bibbia bisogna far riferimento quando si voglia toccare l’annosa questione delle trasfusioni di sangue, probabilmente la più nota riguardante i Testimoni di Geova.

Infatti, sulla base di alcuni passi del Levitico e degli Atti degli Apostoli, gli adepti rifiutano il sangue sia degli altri esseri umani che degli animali. Questo comporta l’astensione dalle trasfusioni (quando il donatore sia un’altra persona), che fu adottata in maniera ferrea soprattutto a partire dagli anni ’20 del ‘900…..

5. Il rifiuto della politica
Il non-voto e l’obiezione di coscienza
Concludiamo con la vita sociale e in particolare la politica, che è preclusa agli adepti. Il movimento non solo attende la fine dei tempi (che nel corso degli anni è stata profetizzata in alcune date specifiche come il 1914, il 1925 e il 1975), ma è teocratico, cioè ritiene che la vita politica dovrebbe essere regolata dai principi religiosi.

Visto che questo non avviene, rifiuta la partecipazione e la collaborazione con le organizzazioni internazionali.

l mondo oscuro dei Testimoni di Geova, «setta che plagia le coscienze»

lunedì 28 gennaio 2013
https://www.barinedita.it/notizie/n398-il-mondo-oscuro-dei-testimoni-di-geova-%C2%ABsetta-che-plagia-le-coscienze%C2%BB

Emanuele Nacci, avvocato e professore di diritto pubblico è il presidente del gruppo “Shalom” di Bari, che si occupa di mutuo aiuto per sostenere psicologicamente e culturalmente i fuoriusciti da sette e movimenti religiosi “alternativi”. In 25 anni di attività ha incontrato e aiutato tante persone, la maggior parte delle quali proprio ex testimoni di geova. Dei Testimoni dice senza mezzi termini: «Sono una vera setta che plagia le coscienze di molte persone e ne condiziona la vita, fino al punto di sfasciare famiglie e creare dipendenza psicologica».

Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Chi entra a farne parte deve rinunciare al proprio senso critico su qualsiasi aspetto della vita, non solo in campo di fede e di morale. Le persone che si possono frequentare, i libri e le riviste da leggere, il modo di vestirsi (avete mai visto un testimone in jeans e maglietta o con una gonna che non fosse sotto il ginocchio?), pratiche mediche (non è ammessa la trasfusione di sangue), attività socio-politica, educazione dei figli. Per loro c’è anche il divieto di votare.

Ogni testimone è poi tenuto a diffondere l’insegnamento del movimento porta a porta: nessuno può sottrarsi a questo dovere. Il tempo dedicato viene accuratamente registrato e verificato dai sorveglianti. L’attività è regolamentata dal “comitato direttivo”, come loro chiamano la suprema autorità che controlla da Brooklyn la società “Torre di Guardia”.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nella provincia di Bari i testimoni di Geova sono ben radicati. Circa 20 comunità, con relative “Sale del Regno” (luogo dei raduni settimanali), per un totale di circa 2.000 fedeli.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Nacci, conosce bene la realtà: lui è un ex testimone di Geova. Ora aiuta i fuoriusciti dal movimento religioso a rifarsi una vita. «Ho sperimentato sulla mia pelle cosa vuol dire l’ostracismo praticato senza pietà nei confronti di chi si dissocia dalle loro dottrine», dichiara e poi ammette disperato: «Mia figlia fa parte ancora dei testimoni e con lei non possiamo avere frequentazione».Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Quando qualcuno mostra dubbi e intende abbandonare l’organizzazione viene sottoposto al “comitato di giustizia”, un vero tribunale interno che cerca di convincere il testimone a tornare sulle proprie decisioni con pressioni psicologiche. Il fedele “dissociato” viene considerato da tutti un rinnegato: gli viene tolto persino il saluto, creando attorno a lui un insopportabile deserto relazionale.

I Testimoni di Geova non riconoscono l’autorità della Legge italiana. Eppure Nacci ci mostra il decreto di riconoscimento di personalità giuridica ottenuto dalla congregazione nel 1986 (Dpr 783/86). Tale documento, ci spiega Nacci, è stato il primo passo verso l’obiettivo che i testimoni perseguono dal 1977, ovvero stipulare l’Intesa con lo Stato italiano, secondo l’articolo 8 della Costituzione, usufruendo così dei privilegi goduti dalle altre religioni riconosciute.

Nel 2000 ci sono andati molto vicini. Un testo d’Intesa, sostenuto da Massimo D’Alema fu presentato dal Governo. Ma trovò dura resistenza da parte di molti ministri e dalla protesta di cittadini e associazioni. Una petizione popolare arrivò al Senato. Nacci fu tra i promotori e ricorda: «Raccogliemmo 30mila firme». Molti dubbi di costituzionalità sorsero sul testo del riconoscimento giuridico e l’Intesa fu bloccata. Un nuovo testo fu presentato successivamente dal Governo Berlusconi il 13 maggio 2010 e per gli stessi motivi rimase fermo in Senato. In questi ultimi mesi la commissione ha apportato alcuni emendamenti e il testo è tornato alla Camera.Notizia pubblicata sul portale barinedita.it e di sua proprietà.

Ma perché i Testimoni di Geova hanno così interesse a fare un accordo con lo Stato Italiano?, da loro considerato, è bene ricordarlo, come una “promanazione di Satana che si oppone al governo teocratico instaurato da Geova”? Semplice: per accedere all’8 per mille del gettito Irpef. Considerando che i Testimoni (stando alle statistiche pubblicate da Torre di Guardia) in Italia sono oltre 400mila, il movimento spera così di raccogliere almeno 8 milioni di euro all’anno. Soldi che non puzzerebbero certo di zolfo.
Basta solo questa ultima considerazione per far comprendere quale organizazione siano.

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La CESAP è una onlus che fornisce assistenza alle vittime di controllo mentale e abuso psicologico da parte di sette e gruppi a carattere totalitario. Questo ha portato la dottoressa Tinelli a studiare con attenzione i Testimoni di Geova. “Ce ne occupiamo da molto tempo – racconta Tinelli –. Ci arrivano segnalazioni di continuo, spesso a causa di uno dei punti nevralgici della dottrina dei TdG: l’ostracismo. Infatti, chi dissente o inizia a farsi domande viene estromesso e nessuno, né la famiglia né il gruppo, può parlarci o addirittura salutarlo. Un atteggiamento che mina la stabilità di un individuo. É devastante dal punto di vista psicologico e umano: sono dettami che vanno oltre i normali legami affettivi e possono comprometterli in maniera irreparabile. Non è raro che qualcuno pensi al suicidio”.

In ogni caso, uscire dall’organizzazione non è facile, soprattutto se si è trascorso anni dentro le sue fila. Il percorso risulta più arduo e difficile soprattutto per chi all’interno delle comunità ci è nato. “Quando sei fuori è un po’ come dover iniziare a camminare e a parlare. Sono terrorizzati, spaesati e non riescono a decodificare gli stimoli dell’ambiente esterno”, racconta Tinelli. “I figli dei testimoni, quando sono piccoli, non possono partecipare alle attività di classe, ai compleanni dei compagni e questo danneggia il loro sviluppo. Non intrattengono mai relazioni autentiche con i loro coetanei. Quando escono dalla comunità hanno problemi a socializzare, ad avere relazioni sentimentali e a farsi una famiglia. Fanno fatica anche dal punto di vista sessuale, visto che per i TdG il sesso è demoniaco”.
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“Voglio scrivere questa testimonianza per far sì che ciò mi è accaduto abbia almeno un senso, che possa essere d’aiuto ad altri”. Un ex testimone di Geova racconta a Fanpage la sua drammatica esperienza: un’infanzia e un’adolescenza violate, represse.

“Sono cresciuto in una famiglia di testimoni di Geova. Sin da piccolo sono stato indottrinato in tutto , seguivo i miei genitori alla lettera , come tutti i bambini. Sin dalle elementari – continua la lettera – cominciai ad avvertire i primi sensi di emarginazione: non potevo andare ai compleanni, festeggiare il Natale, travestirmi a Carnevale, andare alle feste”. E quando il ragazzo riusciva a convincere i genitori ad andare a casa di un amichetto, il padre lo spingeva a non sprecare il suo tempo e a predicare la Bibbia anche a lui.

“Se facevo ciò che piaceva a Dio ero bravo, altrimenti ero cattivo. Pochi o nessuno volevano essere miei amici, ma i miei genitori e l’organizzazione dicevano che era normale, fatto sta che ho passato la mia infanzia in solitudine“.

A 13 anni – continua la lettera a Fanpage di un ex testimone di Geova – mi battezzai come testimone, convinto di ciò che facevo . La verità è che avevo sempre vissuto solo quella realtà mentre ogni altra mi era stata vietata […] Fin dall’infanzia ero stato bombardato da materiale che entra nel cervello causando una programmazione mentale.

Non potevo avere una fidanzatina perché era peccato. Prosegue il racconto drammatico di un ex testimone di Geova. “Così rifiutavo qualsiasi attenzione ed ero contento perché ero riuscito a resistere alle tentazioni del diavolo”.

“Non sei tu ad essere anormale è il mondo ad essere contro natura perché non segue le norme di Dio”, questo mi diceva l’organizzazione. Ed io ci credevo, credevo a tutto.

Alle superiori poi arrivò l’adolescenza e la scoperta della sessualità che veniva fortemente repressa, perché era peccato fuori dal matrimonio. Qualsiasi relazione o sentimento andava represso sul nascere. “Ero sempre più solo – prosegue la lettera – guardavo il mondo da una finestra. Ero un fantasma. Questo mi ha fatto perdere tante esperienze e momenti che non torneranno più”.

Finalmente arrivò il momento in cui dissi alla mia famiglia che questa vita non faceva per me, che non ce la facevo più. Ricordo l’ira di mio padre che si espresse con queste sue parole: “Hai voltato le spalle alla tua famiglia, l’hai rovinata, sei la pecora nera della famiglia. Avrei voluto avere un figlio normale come tutti, non come te. Quando avrai bisogno di noi sarai solo.”

“Tutti i testimoni di Geova che ho conosciuto – conclude – sono persone buone, ma sono talmente controllate dalla Società Torre di Guardia da divenire degli zombie. Quando vedete testimoni di Geova comportarsi in modo strano, sappiate che sono indotti a fare così , sono intrappolati in una prigione che non ha sbarre . Soffrono molto dentro ed hanno subito gravi traumi sin dall’infanzia”.

“Si potrebbe uscire dall’organizzazione. Ma farlo significherebbe perdere tutto: madre, padre, nonni, fratelli”

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Ps Chiudo qui questo articolo ma se volete andare sul WEB di casi di alienazione e di distruzione di persone e famiglie da parte dei T d G ne troverete davvero tanti….

Pensate ancora che siano testimoni di verità? Secondo Cristo uno dei suoi comandamenti e NON GIUDICARE… e se leggerete gli articoli del sito e Studiate da soli chiedendo a Dio di essere il vostro insegnate troverete quanto questa Chiesa-Setta sia davvero pericolosa.

Io personalmente ho studiato con uno dei loro anziani oltre 20 anni fà….  ho parenti dentro ai Testimoni… Ho lavorato con dei Testimoni di Geova e vi posso assicurare che spesso ho visto la loro falsità nel comportamento…

Considerano se stessi come Eletti e trattano gli altri come “persone da Indottrinare” dei trofei da portare nella loro Chiesa-Setta appena si accorgono che non lo farai mai il loro atteggamento passa da “gentile” a un Ostracismo senza eguali…

Considerando che il mondo è per loro fatto da persone sotto “la Guida di Satana” non hanno riguardo per chi non fa parte della Congregazione… Altro che AMORE secondo quello che scrive S.Paolo nella lettera ai Romani!

 

 

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